E’ iniziata da qualche giorno la campagna informativa itinerante sulla prevenzione delle intossicazioni da funghi a cura dell’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl 11. L’automezzo, messo a disposizione dall’Unità Operativa Educazione alla Salute, ha già sostato nei mercati dei comuni di Sovigliana di Vinci, di Empoli, di Certaldo, di Castelfiorentino e Fucecchio, ma continuerà il suo giro sabato 21 ottobre nel mercato di Montelupo Fiorentino, sabato 28 a Santa Croce sull’Arno e martedì 31 ottobre nel mercato di Montespertoli. Il mese prossimo raggiungerà di nuovo i mercati dei comuni di Empoli (giovedì 2 novembre), di Santa Croce sull’Arno (sabato 11 novembre) e di Castelfiorentino (sabato 18 novembre). Durante questi incontri verrà distribuito un opuscolo informativo illustrato contenente dodici regole per consumare i funghi in sicurezza oltre a un manifesto a colori. Nei pressi del pulmino saranno inoltre esposti manifesti delle principali specie di funghi, distinguendo i commestibili dai velenosi, ceste di vimini contenenti alcune tra le principali varietà presenti nei boschi del nostro territorio e una locandina dell’ispettorato micologico con l’indicazione delle sedi dove gli appassionati possono recarsi per il riconoscimento gratuito delle specie raccolte. Il servizio è attivo a Empoli, al Dipartimento della prevenzione in via del Giardino “A” 62 (tel. 0571704871-704856-704859, lunedì ore 14-15, mercoledì 14-15, venerdì 11-12) oppure a Certaldo, al Distretto sanitario di via Mameli n. 9 (tel. 0571/705838, lunedì 11-12) o ancora presso il Presidio distrettuale di Castelfranco di Sotto, viale 2 Giugno n. 39 (tel. 0571/704256, lunedì 11-12, giovedì 14.30-15.30, sabato 11-12). Il servizio gratuito di riconoscimento dei funghi è attivo fino al 15 dicembre. Nei restanti mesi dell’anno i funghi possono essere controllati previo appuntamento telefonico con gli ispettori micologi (tel. 0571704871-704856-704859).
I dati del primo semestre 2006 pongono l’Asl 11 oltre i livelli richiesti dalla Regione Toscana. E’ l’unica, fra tutte le Asl della Regione, ad aver superato il dato atteso dal Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione per l’attività trasfusionale. Nel primo semestre del 2006 la Regione richiedeva 4.749 sacche di sangue, ne sono state invece raccolte 4.786. Anche per quanto riguarda le donazioni di plasma l’Asl 11 si attesta fra le migliori con 70 sacche in più rispetto alla richiesta (2.445 raccolte contro 2.375 attese). I dati dei primi sei mesi ribadiscono la crescita registrata nel 2005: 14.056 donazioni effettuate (986 in più rispetto al 2004), 9.396 sono le donazioni di sangue intero (contro le 9.158 del 2004), 4.455 sono quelle di plasma (nel 2004 sono state 3.695). Nell’Asl 11 è possibile donare sangue dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle 10.00 e plasma dalle 8.00 alle 12.00, presso i centri trasfusionali degli ospedali di Fucecchio (“San Pietro Igneo”), Castelfiorentino ( “Santa Verdiana”) e di Empoli (“San Giuseppe”, viale Boccaccio).
La Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato ha devoluto, nei giorni scorsi, 3.000 euro ad ASTRO (Associazione per il Sostegno Terapeutico e Riabilitativo in Oncologia) che la utilizzerà per il finanziamento delle attività del P.I.S.I., una delle iniziative che l’Associazione porta avanti già da alcuni anni. Il P.I.S.I., acronimo di Punto Informativo di Sostegno – Scientifico Internet, costituisce un punto di riferimento per il paziente malato di tumore ed i suoi familiari. Attraverso questo sportello, attivo presso l’ospedale “San Giuseppe” in via Paladini a Empoli, è possibile ricevere informazioni riguardo la patologia, le terapie e i loro effetti collaterali, è possibile ottenere consigli sul comportamento corretto da adottare durante i trattamenti e ottenere indicazioni utili a convivere con la malattia. E’ possibile contattare il P.I.S.I. al numero 0571/702610 la mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.30 il lunedì, mercoledì e venerdì; nel pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.30 ogni martedì e giovedì.
L’Agenzia per la Formazione dell’Asl 11, con l’autorizzazione della Regione Toscana, organizza, anche per l’anno 2006/2007, corsi di formazione per OSS (Operatore Socio Sanitario) che avranno durata annuale. Coloro che sono in possesso della qualifica OSS potranno partecipare a moduli integrativi per la formazione complementare in assistenza sanitaria di 400 ore. Per chi invece sia in possesso della qualifica di Operatore Socio Assistenziale o titoli equipollenti verranno attivati corsi di riqualificazione di 400 ore per acquisire il titolo di OSS. Per avere informazioni è possibile contattare la segreteria dell’U.O.S. Alta Formazione, Specializzazione e Qualificazione professionale attraverso il numero 0571/704328 o l’indirizzo di posta v.lotti@usl11.tos.it.
L’Urp sta diventando il punto di riferimento per gli utenti. Lo dimostrano il numero di contatti ricevuti da agosto 2005 a luglio 2006: ben 460.039 telefonate di cui 238.686 solo dal numero unico 0571/7051 cui i cittadini si rivolgono per avere informazioni, mettersi in contatto con i servizi dell’Asl, prenotare prestazioni ambulatoriali e richiedere le cartelle cliniche. Il numero 0571/7021 del centralino sarà progressivamente abbandonato, ma nel periodo considerato ha ricevuto più di 180.000 contatti. Il tasso di risposta è del 90% ovvero 90 telefonate su 100 hanno trovato risposta ed il tempo medio di attesa è di 35 secondi. Anche il servizio di continuità assistenziale (guardia medica), gestito dal call center attraverso il numero 0571/9411, ha visto aumentare dal 50% al 97% la percentuale di risposta fornita ai cittadini.
Si svolgerà il primo dicembre 2006 la giornata mondiale di lotta all’Aids cui l’Asl partecipa con iniziative promosse dall’Unità Operativa di Educazione alla Salute. Il 18 novembre si svolgerà un corso di formazione rivolto ai medici di medicina generale. Presso Palazzo Grifoni a San Miniato verrà allestita una mostra intitolata “Mostra Stop AIDS – Manifesti dal mondo” che il pubblico potrà visitare dal 28 novembre al 3 dicembre dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Il primo dicembre, dalle ore 10 alle 12, Palazzo Grifoni ospiterà anche una tavola rotonda sul tema organizzata dalla Regione Toscana cui parteciperanno Enrico Rossi, Assessore al Diritto alla Salute, e il dottor Francesco Mazzotta, Responsabile commissione Aids della Regione Toscana. In serata alcuni pub della zona sensibilizzeranno la clientela distribuendo materiale informativo.
La sperimentazione dei farmaci, precedente alla loro immissione in commercio, può fornire dati importanti sull’efficacia, ma non è in grado di fornire informazioni complete sui rischi associati al trattamento farmacologico. Le ragioni di tali limiti sono molte, dalla modalità di selezione dei pazienti alla durata limitata della sperimentazione, dal numero di pazienti arruolati (…) all’impossibilità di studiare il farmaco con altri trattamenti che il paziente, al di fuori della sperimentazione, potrebbe fare. Tutto questo giustifica l’insorgenza di reazioni inattese, a volte anche gravi. La scienza che si occupa di questo aspetto critico della terapia farmacologica è la farmacovigilanza. (…) La consapevolezza della sottosegnalazione ha portato la Regione Toscana a promuovere una serie di iniziative compendiate nel Sistema Regionale per la Farmacovigilanza. In ambito regionale questo sistema ha determinato il raddoppio delle segnalazioni portando la Toscana al terzo posto, dopo Veneto e Lombardia, nella classifica delle regioni più “virtuose”, ma i risultati sono stati ancora più evidenti nella nostra ASL, dove le segnalazioni sono aumentate di cinque volte, avvicinandosi molto al gold standard stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che è di 300 segnalazioni per milione di abitanti per anno. La medicina generale è particolarmente attiva in questo settore avendo effettuato la totalità delle segnalazioni nel 2005 e il 70 per cento di quelle del 2006 (gennaio-settembre) triplicando il numero delle proprie segnalazioni.
David Coletta
L’Asl 11 ha acquistato 50.000 dosi di vaccino per far fronte alla campagna di vaccinazione antinfluenzale che si protrarrà fino a novembre. Il vaccino sarà somministrato gratuitamente alle persone con più di 65 anni e alle categorie a rischio fra le quali ci sono gli operatori sanitari. Nel 2005 ben 419 soggetti facenti parte della categoria del personale sanitario di assistenza è stato vaccinato contro i 194 del 2004. Per quanto riguarda il personale addetto ai pubblici servizi sono stati 644 i soggetti vaccinati contro i 269 del 2004. Il forte incremento registrato nel numero dei vaccinati denota un forte senso di responsabilità sia verso gli assistiti, solitamente più deboli e suscettibili di contrarre malattie a causa del loro stato di salute, sia verso l’Azienda stessa che può trovarne riscontro nella diminuzione della morbilità (numero di giornate lavorative perdute) e, nello specifico, nella diminuzione della morbilità specifica (numero di giornate lavorative perdute per stati influenzali).
Oggi Antonella se n’è andata. Se n’è andata con la stessa dignità, grande forza d’animo e serenità che ha, da sempre, contraddistinto il suo comportamento, il suo modo di essere anche nelle situazioni più tragiche, la sua vita tutta. Ha affrontato quanto il destino le ha riservato con un equilibrio, una saggezza, una positività che si riscontrano raramente. Mai l’abbiamo sentita imprecare contro la natura “matrigna”, mai una parola che facesse trasparire il suo profondo dolore. A noi tutti che abbiamo avuto la fortuna di conoscerla ha insegnato qualcosa della quale troppo poco abbiamo fatto tesoro: riuscire sempre, anche nelle situazioni più gravi, a trovare qualcosa di positivo. Di Lei si può solo dire che è stata una donna eccezionale, non c’è altro da aggiungere. Noi speriamo che in un momento così difficile, nel grande vuoto che ha lasciato con la sua scomparsa, questa constatazione, anzi, questa certezza, possa essere di conforto al figlio adorato. Chi l’ha conosciuta non la dimenticherà facilmente.
Le amiche e gli amici del Dipartimento Tecnico
La storia inizia nel 2001, quando Antonella Ninci, una Tecnica di Laboratorio dell’Ospedale di Empoli entra a far parte di un progetto di lotta all’AIDS in Uganda, per conto dell’Istituto Superiore della Sanità di Roma. Il progetto si svolge nel Nord Uganda, al Lacor Hospital, in una zona dove la prevalenza dell’Hiv si aggira intorno al 10% e dove i disagi causati da una povertà comune a tanti stati africani si sommano alla guerriglia che dal 1986 ha causato più di 100.000 morti e oltre 20.000 bambini rapiti dall’esercito dei ribelli. Antonella rientra in servizio a Empoli a fine 2004. Da quel momento la sua testimonianza sulla realtà africana coinvolge molte persone che decidono di darsi da fare per offrire un aiuto, anche minimo, a questa popolazione. Fra queste persone c’è Alberto Cariaggi, l’infermiere dell’Assistenza domiciliare morto a gennaio 2006. (…) Negli stessi giorni a Certaldo si costituisce un gruppo permanente in aiuto di queste popolazioni. Il nome scelto è “Larem Alberto”, che in acholi significa “Amico Alberto”. Il primo obiettivo è l’acquisto di un mezzo, anche usato, per il personale sanitario che deve portare assistenza alla gente che vive nei campi per sfollati, quasi l’80% della popolazione. A giugno, dopo una serie di iniziative realizzate nei primi mesi del 2006, si raggiunge la cifra di 8500 euro che viene spedita in Uganda, al Meeting Point, una ONG di Kitgum. (…) Il prossimo progetto sarà l’acquisto di kit alimentari come supporto nutritivo per i malati di Aids in terapia, ma troppo poveri per permettersi un’alimentazione sufficiente. Il legame continua. Per chi è interessato alle iniziative, contattare: Gruppo Larem Alberto, Associazione Anthos V.le Matteotti, 50052 Certaldo - Tel. 0571 668534 oppure Antonella Ninci, tel. 0571 668015 oppure tel. interno (70)5291. Per donazioni: Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e Castelfiorentino ABI 08425 - CAB 37810 - C/c N. 13.047/2 intestato a Assoc. Anthos - pro Uganda.
Recenti avvenimenti hanno riaperto la discussione sulla privacy la cui importanza non è ancora entrata nel nostro DNA comportamentale. L'ambiente in cui lavoriamo è del tutto particolare perché l'aspetto sanitario appartiene alla sfera personale dell'individuo. In realtà succede troppo spesso che le condizioni di salute di un paziente passino di bocca in bocca quasi che il suo letto fosse nella piazza principale del paese. Perchè questa mancanza di etica? Cerchiamo di vedere nella mancanza di riservatezza la violazione di quanto di più intimo e personale appartiene all'individuo. Ma c'è ancora qualcuno che non si rende conto del male che facciamo quando divulghiamo notizie di per sè riservate? La soluzione è di tipo culturale con i tempi misurabili, forse, in generazioni. Nell'immediato si può solo dibattere il problema e pensare ad un po' di "bonifica ambientale" con i metodi da valutare caso per caso. In fin dei conti nessuno si sogna di mettere uno stupratore in un educandato femminile ed un pedofilo conclamato in un reparto di pediatria.
Dr. P. Francesco Costagli
Stamani (17 agosto 2006) ho avuto necessità di ricorrere al vostro Pronto Soccorso. Ho trovato tanta gentilezza, disponibilità e competenza medico professionale da parte della dottoressa Pasqualina Ciardullo e del personale infermieristico. Sento, quindi, la necessità di rinnovare a voi tutti, per iscritto, i miei più sentiti ringraziamenti già espressi verbalmente.
Francesca Cavallini