Procede regolarmente il trasferimento dei reparti e delle attività ospedaliere dalle sedi decentrate al nuovo complesso ospedaliero empolese dell’Asl 11. Le ultime tappe hanno riguardato il trasferimento dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale ad indirizzo Oncologico e l’unificazione della funzione di degenza cardiologica e di cardiologia interventistica con il trasferimento del reparto di Cardiologia dall’ospedale “San Pietro Igneo” di Fucecchio al “San Giuseppe” di Empoli. Le condizioni ottimali per il trasferimento dell’Unità Operativa di Chirurgia sono state rese possibili grazie all’attivazione del nuovo blocco operatorio (composto da sette sale) la cui funzionalità permetterà la progressiva implementazione degli interventi chirurgici da parte delle diverse specialità. Pioniera da questo punto di vista è stata l’Unità Operativa di Ortopedia che, a conclusione del proprio processo di trasferimento, ha consolidato il suo nuovo assetto effettuando i primi interventi chirurgici nel blocco operatorio. Questi passaggi sono preparatori alla concentrazione della funzione chirurgica nel nuovo ospedale di Empoli. Tale processo di aggregazione della specialità si completerà, infatti, verso la fine del mese di agosto prossimo con il trasferimento dell’attività chirurgica attualmente svolta nell’ospedale “San Pietro Igneo” di Fucecchio e l’assunzione di quella di “chirurgia breve” dell’ospedale “Santa Verdiana” di Castelfiorentino. L’unificazione della Cardiologia ha portato alla concentrazione, nel nuovo ospedale, della funzione assistenziale dove apparecchiature d’avanguardia permetteranno interventi di emodinamica e di elettrofisiologia. Nell’ospedale “San Pietro Igneo” di Fucecchio è destinata a rimanere l’attività ambulatoriale della Cardiologia, così come attualmente configurata. Il mese di agosto si inaugura, invece, con le operazioni di trasferimento riguardanti il Dipartimento Materno-Infantile e della Riproduzione Umana.
Novità nella distribuzione dei farmaci per i pazienti affetti da patologie croniche o di lunga durata sono in atto da alcuni giorni nel territorio dell’Asl 11. Tutte le 55 farmacie del territorio, infatti, possono distribuire farmaci acquistati dall’Asl direttamente ai richiedenti dietro presentazione della normale ricetta con prescrizione medica. Il paziente sottoposto a questo tipo di trattamenti farmacologici, quindi, non dovrà più recarsi necessariamente nelle farmacie ospedaliere dell’Asl che, però, continueranno a garantire la continuità assistenziale fornendo direttamente i farmaci alla dimissione da ricovero ospedaliero, da visita specialistica o controllo ambulatoriale, ai pazienti affetti da malattie rare ed in ADI o ADP.
Oltre 400, nel 2007, le persone affette da celiachia sul territorio dell’Asl 11 contro le 398 dell’anno precedente. L’assistenza alle persone affette da questa patologia si arricchisce di nuove possibilità: da qualche giorno, infatti, i buoni acquisto degli alimenti senza glutine possono essere utilizzati anche presso fornitori autorizzati dall’Asl 11 secondo quanto previsto dal progetto regionale “GDO” che coinvolge anche l’Associazione Italiana Celiachia. I buoni possono essere ritirati presso la Farmaceutica Territoriale a Pieve a Ripoli, dal lunedì al sabato, dalle ore 8,15 alle ore 12,15 relativamente al semestre luglio-dicembre 2008. Sono divisi in tagli da 10 e 20 euro e vengono consegnati fino al raggiungimento della cifra mensile prevista dalla normativa nazionale e regionale: fino a 3,5 anni 60 euro, da 3,5 a 10 anni 90 euro, oltre i 10 anni 130 euro.
Da alcuni giorni sono state introdotte importanti novità riguardo le vaccinazioni che coinvolgono i bambini e le adolescenti. Anche sul territorio dell’Asl 11, infatti, è in fase di attuazione la campagna vaccinale pubblica gratuita contro il Papilloma Virus (HPV) rivolta alle dodicenni nate, cioè, nel 1997 e nel 1996. Le ragazze verranno invitate, tramite lettera recapitata a casa, a ricevere il vaccino contro l’agente virale responsabile del cancro della cervice uterina presso i centri vaccinali distrettuali. Il vaccino affianca ma non sostituisce lo screening periodico della cervice uterina (pap test) raccomandato alle donne dai 25 ai 64 anni perché protegge da alcuni HPV oncogeni responsabili di oltre il 70% dei tumori. Per tutti gli altri genotipi oncogeni l’unica prevenzione resta il pap test. Per i neonati, inoltre, è stato introdotta la vaccinazione contro lo pneumococco che, con il vaccino contro l’haemophilus influenzae di tipo B (HIB) ed il meningococco, completa la copertura contro le diverse forme di meningite. Cambia quindi il calendario vaccinale della prima infanzia: a 3 mesi viene somministrato la prima dose del vaccino esavalente e del pneumococco mentre seguono a 5 mesi le seconde dosi. Tra gli 11 e i 12 mesi i bambini ricevono la terza dose del vaccino esavalente e contro lo pneumococco e tra i 13 e i 15 mesi il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia e contro il meningococco C. Fra i 5 ei 6 anni ci sono i richiami per i vaccini contro MPR e contro la difterite, il tetano e la pertosse (oltre alla polio per i nati dopo il 01/01/2004).
Fare esercizio fisico è molto importante per mantenersi in salute, questo concetto, ben noto a tutti, è valido per i sani, ma lo è molto di più per chi è malato. E’ stato dimostrato, infatti, che in molte malattie croniche il processo disabilitante è aggravato dall’effetto additivo della sedentarietà che è causa di nuove menomazioni, limitazioni funzionali, ulteriore disabilità e di mortalità prematura. Con questo spirito, dal 2003, l’Asl 11 ha svolto un ruolo pionieristico nello sviluppo dell’AFA (Attività Fisica Adattata). Più di 3500 persone partecipano regolarmente ai corsi A.F.A. coordinati dall’Asl 11 in 54 palestre e 5 piscine dislocate capillarmente su tutto il territorio e gestite da associazioni sportive (UISP), di volontariato (Misericordia, Pubbliche Assistenze) e privati. Per Attività Fisica Adattata (AFA) si intendono programmi di esercizio non sanitari, svolti in gruppo (media 17 partecipanti per 2 o 3 sedute di esercizio per settimana), appositamente disegnati per cittadini con malattie croniche finalizzati alla modificazione dello stile di vita per la prevenzione secondaria e terziaria della disabilità. Attualmente sono in funzione, in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore, 168 corsi A.F.A. per persone con mal di schiena e postura flessa, 10 per i malati di morbo di Parkinson, 24 per quelli esiti di ictus cerebrale, 30 corsi per le persone gravi problemi ad anche e ginocchi in piscina. La maggior parte dei partecipanti sono donne (80%), il resto uomini. Il 70% ha età superiore o uguale a 65 anni. Il ruolo pionieristico dell’Asl 11 in quest’ambito è stato nuovamente confermato dall’ampia adesione di pubblico e partecipanti all’AFA DAY 2008 svoltosi allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli il 10 maggio scorso.
La Pubblica Amministrazione si riorganizza grazie a importanti novità introdotte dal D.L. n. 112 in vigore dal 25 Giugno 2008. In caso di malattia - ad esclusione di quella dovuta a patologie riconosciute gravi che richiedano terapie salvavita, oppure ad infortunio sul lavoro, a causa di servizio, o a ricovero ospedaliero, (anche in day Hospital) -, l’articolo 71 del decreto legge prevede che al dipendente pubblico sia corrisposto, nei primi dieci giorni di malattia, il trattamento economico fondamentale, con esclusione di voci accessorie e indennità fisse e continuative. Resta invece confermata, come chiarito dal Dipartimento della Funzione Pubblica con parere n. 45 del 04/07/08, la competenza dei medici di famiglia al rilascio dei certificati di malattia, anche per assenze che si protraggano per più di dieci giorni. Novità anche sul fronte del controllo sullo stato di malattia del dipendente assente: il datore di lavoro, compresa quindi la nostra Azienda, può disporre visite fiscali di controllo al domicilio del dipendente assente per malattia durante le seguenti fasce di reperibilità: dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 20.00 di tutti i giorni, festivi e non lavorativi compresi. Il dipendente è tenuto a comunicare il luogo dove è reperibile durante il proprio stato di malattia, se diverso da quello che risulta registrato agli atti dell’Amministrazione. Il decreto legge introduce ulteriori misure correttive e di contenimento della spesa pubblica intervenendo anche sulle modalità di fruizione dei permessi retribuiti, sull’ esonero e sul mantenimento in servizio per il personale dipendente prossimo al collocamento in pensione, sulla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale e su altri aspetti concernenti gli assetti organizzativi e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni. Dopo la conversione del D.L. verrà predisposta una più dettagliata circolare informativa.
Nei giorni scorsi (10 e 11 luglio) sono state sottoscritte le ipotesi dei contratti collettivi integrativi aziendali concernenti la “parte normativa quadriennio 2002-2005 e parte economica biennio 2002-2003" dell’area della dirigenza medica e veterinaria e dell’area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa.Tali ipotesi passano ora al Collegio Sindacale dell’Azienda per la verifica di compatibilità dei costi. Se la certificazione sarà positiva potranno essere definitivamente sottoscritti. I testi contrattuali sono pubblicati sul sito internet aziendale www.usl11.tos.it (percorso “dipartimenti e uo” “uos organizzazione e politiche delle risorse umane” voce “contratti integrativi aziendali”).
Dal primo luglio 2008 l’Asl 11 di Empoli internalizza il servizio di “medico autorizzato”. Le funzioni riconosciute dalla normativa vigente a questa figura, finora affidate ad un professionista esterno, vengono, infatti, attribuite da tale data ad un dirigente medico dipendente, il dottor Alfredo De Divitiis, già titolare delle funzioni di “medico competente”. Il “medico autorizzato”, figura introdotta nel nostro ordinamento giuridico dal decreto legislativo 17 marzo 1995 nr. 230 e ss.ii.mm. contenente la disciplina per l’attuazione delle direttive Euratom in materia di radiazioni ionizzanti, è definito quale medico responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori esposti al rischio da radiazioni ionizzanti. Le funzioni del “medico autorizzato” consistono, in particolare, nella prescrizione, nei confronti dei dipendenti interessati, di visite mediche, indagini specialistiche e di laboratorio, nell’adozione di provvedimenti sanitari specifici e di ogni altra misura necessaria al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori esposti.
Con la conclusione del procedimento di valutazione dei risultati raggiunti dal personale dirigente nell’anno 2007 si conclude anche il mandato dell’attuale nucleo aziendale di valutazione e controllo strategico. Nel mese di luglio 2008, infatti, si insedierà in Azienda il nuovo organismo di valutazione, nominato con deliberazione del direttore generale nr. 162 del 27 giugno 2008, del quale faranno parte, in qualità di componenti, il direttore sanitario, dottor Enrico Roccato e il direttore amministrativo, dottor Iares Mazzoni. Le funzioni di coordinamento del NAVS sono attribuite ad un professionista esterno, il professor Antonello Zangrandi, professore ordinario di Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche presso l’Università degli Studi di Parma. Il nuovo nucleo aziendale di valutazione e controllo strategico dura in carica un anno e, come previsto dalle vigenti disposizioni normative e contrattuali, a tale organismo competono importanti funzioni, quali: il supporto all’attività di programmazione strategica e di indirizzo politico-amministrativo; la valutazione dell'adeguatezza delle scelte compiute dai dirigenti in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell'indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti; il supporto al Direttore Generale per la valutazione dei dirigenti apicali, al medesimo direttamente rispondenti per il conseguimento degli obiettivi assegnati.
Di recente (con deliberazione nr. 155 del 27 giugno 2008) il direttore generale ha provveduto a conferire la responsabilità di alcune strutture semplici, afferenti alla Macro-articolazione Ospedale, di nuova istituzione e di alcune strutture semplici rimaste vacanti a seguito della cessazione dal servizio dei precedenti titolari. In particolare, acquisite le proposte dei responsabili di struttura sovraordinati, di concerto con il direttore della Macro-articolazione Ospedale e con il direttore sanitario, è stato disposto quanto segue. Nell’ambito del Dipartimento Chirurgico, la U.O.S. Chirurgia Breve (day surgery) e la U.O.S. Chirurgia Vascolare, strutture semplici aggregate alla U.O.C. Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico, sono state affidate, rispettivamente, a decorrere dal primo luglio 2008 per un periodo di 3 anni, al dottor Andrea Mazzoni e al dottor Roberto Del Furia. Per quanto riguarda il Dipartimento Oncologico, la U.O.S. Ematologia, struttura semplice aggregata alla U.O.C. Oncologia Medica, è stata affidata, sempre a decorrere dal primo luglio 2008 per un periodo di 3 anni, al dottor Paolo Bernardeschi. Invece, per il Dipartimento Medico, la U.O.S. Pneumologia e la U.O.S. Dermatologia, strutture semplici a valenza dipartimentale, aggregate al Dipartimento Medico stesso, rimaste vacanti a seguito della cessazione dal servizio dei precedenti titolari, i dottori David Petralli e Paolo Bruscino, sono attribuite, rispettivamente, al dottor Franco Gallorini, dal 16 luglio 2008 per un periodo di 3 anni, e al dottor Luca Brandini, dal primo settembre 2008 per un periodo di 3 anni. A partire dalle date sopra indicate i nuovi responsabili svolgeranno funzioni di coordinamento e di controllo delle attività cui sono preposti e del personale in servizio presso le strutture affidate, nonché tutti gli altri compiti loro assegnati sulla base delle disposizioni normative e regolamentari vigenti o specificamente delegati dai dirigenti sovraordinati.
Com’è….
Mancano pochi giorni, ormai, al compimento della riorganizzazione del sistema del Pronto Soccorso nell’Asl 11. Il mese di Luglio 2008 vedrà la chiusura del Pronto Soccorso di Castelfiorentino mentre a Fucecchio si realizzerà nei primi giorni della seconda metà del mese di Agosto prossimo. Nel 1997 erano 63.802 gli accessi nelle sedi del Pronto Soccorso dell’Asl 11, ma i numeri sono costantemente aumentati nel tempo richiedendo un continuo adeguamento per le strutture di PS allo scopo di fornire prestazioni sempre più rapide e qualificate al cittadino. A distanza di un decennio, infatti, sono 79.240 gli accessi registrati. Nel caso della sede empolese, a differenza dei dati registrati nelle altre due sedi di PS, il trend mostra una crescita costante, quasi raddoppiata dal 1997 al 2007 (da 28582 accessi registrati nel 1997 si è passati a 46.672 accessi dell’anno scorso). La maggiore richiesta di prestazioni ha comportato un incremento dell’attività nei Pronto Soccorso, in termini di prestazioni medico–infermieristiche e, soprattutto, un aumento significativo delle attività ad essi correlate come quella radiologica, di laboratorio e di consulenza specialistica. Nel 2007, infatti, sono state eseguite 59019 prestazioni radiologiche (Rx, Eco, TC) pari al 75% degli accessi totali, 14484 indagini ematiche di laboratorio pari al 18,5% degli accessi totali e 20972 consulenze specialistiche (ortopedia, cardiologia, pediatria, ginecologia, chirurgia, urologia, oculistica, otorinolaringoiatria, psichiatria, gastroenterologia e dermatologia) pari al 26,5% degli accessi totali. Una conferma della bontà nel funzionamento dei Pronto Soccorso dell’Asl 11 è rintracciabile nel tasso di abbandono dell’utenza prima della visita medica stimato dalla Regione Toscana come indicatore di efficacia al 5% degli accessi totali. L’Asl 11 ha rilevato nell’ultimo triennio un tasso di abbandono che oscilla dal 4,04% del 2005 al 5,57% del 2006 e al 5,04 del 2007. Il sistema di Pronto Soccorso dell’Asl 11, inoltre, ha partecipato l’anno scorso all’attività di sperimentazione per conto della Regione Toscana sul braccialetto identificativo per tutti i pazienti ammessi e svolge continua attività di formazione specifica per essere in grado di dare risposte adeguate all’utenza, standardizzare la metodologia di lavoro, formulare un linguaggio comune e produrre protocolli e procedure per pianificare percorsi assistenziali in linea con gli indirizzi regionali e nazionali.
COME E’….
Risale al primo novembre 1996 l’attivazione del Servizio 118 dell’Asl 11. Da allora la Centrale Operativa, coordinata da un medico responsabile e gestita da infermieri, collaborano in sinergia con la rete territoriale di emergenza per assicurare sul territorio i soccorsi in risposta alle richieste di aiuto sanitario dei cittadini e per provvedere al loro trasporto secondo le necessità. La rete territoriale di emergenza è composta di mezzi di soccorso (ambulanze medicalizzate, ambulanze India e ambulanze di primo soccorso) dislocati presso le Associazioni di volontariato (Pubbliche Assistenze, Misericordie, Croce Rossa) e da soccorritori volontari delle Associazioni, medici e infermieri dell’Asl. Nel 1997, subito dopo l’attivazione del servizio, furono effettuati 13.472 interventi di emergenza sul territorio, dieci anni dopo il Servizio 118 ne ha gestiti ben 20.592. L’attività di assistenza è andata progressivamente migliorando grazie all’attivazione di vari progetti vòlti a fornire all’utente prestazioni sempre più specialistiche e qualificate per il suo problema di salute. E’ del 2003, infatti, il progetto “Prendi a cuore la vita” che ha previsto la distribuzione di defibrillatori automatici alle 26 Associazioni di Volontariato del territorio per la defibrillazione precoce sul territorio, iniziativa che ha previsto una specifica attività di formazione dei volontari da parte del Personale istruttore della Centrale Operativa del 118. Nel 2006, inoltre, è stato istituito il “118 Cuore”, un percorso preferenziale per il paziente con dolore toracico che prevede la trasmissione del tracciato elettrocardiografico dal territorio all’Unità Operativa di Cardiologia dell’Asl 11, con conseguente attivazione della Sala di Emodinamica dove i pazienti con infarto vengono sottoposti a riperfusione (riapertura dei vasi occlusi).
COME SARA’…
L’apertura del nuovo Pronto Soccorso di Empoli e la chiusura delle sedi poste a Castelfiorentino e a Fucecchio con il conseguente potenziamento del servizio di emergenza territoriale sono tappe fondamentali dell’innovativo assetto del sistema di emergenza urgenza dell’Asl 11. Il potenziamento del servizio riguarderà tutto il territorio dell’Asl11. La zona empolese, dove sarà situato il nuovo ed altamente qualificato Pronto Soccorso, conterà tre punti di emergenza territoriale con Medico (PET), un PET con infermiere e un’unità mobile di primo soccorso. La zona della Valdelsa, invece, sarà dotata di un’automedica, tre PET con medico di cui due presso i Punti di Primo Soccorso (Montespertoli e Castelfiorentino) e due unità mobili di primo soccorso. La zona del Valdarno, infine, vanterà un’automedica, un PET con infermiere, tre PET con medico presso i Punti di Primo Soccorso (Montopoli, Santa Croce sull’Arno e Fucecchio) e due unità mobili di primo soccorso. I Punti di Primo Soccorso (PPS) sono una novità del sistema previsti dalla delibera regionale n. 507 del 2007, consistono in presidi sparsi sul territorio dove il cittadino può rivolgersi gratuitamente per la risoluzione immediata di un disturbo improvvisamente insorto. Vi vengono curate problematiche quali congiuntiviti o corpo estraneo nell’occhio, patologie delle prime vie aeree, otalgie, dolori articolazioni temporomandibolari (dolore alla masticazione) e dolori alveolo-dentari, gengivo-stomatiti, costocondriti, ingestione di corpo estraneo, gastroenterite non complicata, cistite, ritenzione urinaria, dolori mestruali e muscolari, contusioni e distorsioni minori, sintomatologie algiche osteo-articolari, lacerazioni semplici, profilassi antitetanica dopo una ferita, punture da animali marini e insetti, ferite superficiali da non suturare, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici fino al 2° grado di piccola estensione, orticaria, crisi di panico e suture di brevi ferite (lineari e non estetiche). I cittadini non possono rivolgersi al medico del PPS per prescrizioni di farmaci né per effettuare esami. Sono attivi Punti di Primo Soccorso presso la Pubblica Assistenza di Montopoli, di Montespertoli e di Santa Croce sull’Arno, presso la Misericordia di Castelfiorentino e nelle vecchie sedi dei Pronto Soccorso di Castelfiorentino e Fucecchio.
Prossimamente il parco macchine del 118 dell’Asl 11 di Empoli si arricchirà di nuovi automezzi : 3 automediche per il soccorso sanitario avanzato territoriale e un’unità logistica per le maxi-emergenze. L’automedica è un mezzo di soccorso del Sistema di Urgenza ed Emergenza 118 che interviene nei soccorsi più gravi o complessi affiancandosi agli equipaggi delle ambulanze con medico, con infermiere, con soccorritori volontari già operative sul territorio. L’equipaggio sarà composto da un medico ed un infermiere del 118. A differenza degli equipaggi con solo soccorritori volontari, quello dell’automedica può somministrare farmaci al paziente, effettuare diagnosi utilizzando strumenti medici avanzati, effettuare manovre invasive tipo intubazione orotracheale, drenaggio di emergenza di pneumotorace, eseguire una veloce ed efficace stabilizzazione del politrauma e molte altre prestazioni. Altra caratteristica che differenzia l’automedica dalle ambulanze è la possibilità di essere più veloce e quindi di raggiungere qualsiasi zona del territorio in tempi più brevi. I veicoli utilizzati saranno 3 Subaru Outback s.w. AWD. Due di questi stazioneranno presso le sedi ospedaliere di Castelfiorentino e Fucecchio, mentre il terzo sarà utilizzato come macchina di riserva. Oltre a tutte le attrezzature sanitarie, l’automedica sarà dotata di tecnologia per la navigazione satellitare (GPS), per le comunicazioni con la Centrale Operativa del 118, per la trasmissione dei dati clinici dell’utente trattato verso le Unità Operative specialistiche dell’ospedale. Questo nuovo mezzo sarà l’anello mancante utile al servizio del 118 per garantire adeguate ed efficaci cure a tutta la popolazione dell’Asl 11.
Per maxiemergenza si intende un evento in cui ci sia una sproporzione tra richieste di soccorsi e risorse disponibili; gli esempi possono essere eventi sismici (terremoto), traumi stradali o ferroviari con coinvolgimento di un alto numero di feriti, eventi di contaminazione chimica, radiologica, biologica e nucleare. Il nostro territorio risulta particolarmente critico sul profilo del rischio chimico, ospitando numerose aziende che lavorano prodotti con sostanze che, se liberate accidentalmente nell’ambiente, possono contaminare non solo l’ambiente ma anche i lavoratori della stessa azienda e la popolazione che vive vicino ad essa. Per rispondere a queste esigenze da circa un anno è iniziata la rivisitazione dei piani aziendali di maxiemergenza, ad opera di un gruppo misto costituito da medici ed infermieri afferenti alla Centrale Operativa 118; il gruppo, coordinato dal direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, ha creato procedure semplici, ma allo stesso tempo efficaci e pratiche in caso di necessità. Da aprile 2008, grazie all’importante contributo dell’Agenzia della Formazione, è iniziata la formazione del personale medico infermieristico del Servizio 118 allo scopo di divulgare la conoscenza del piano e degli strumenti in dotazione e di creare una task-force in grado di rispondere dal punto di vista sanitario ad un evento nucleare, chimico, radiologico e biologico. Ad oggi il 118 ha la capacità di istituire un posto medico avanzato (P.M.A.) in grado di accogliere fino a 50 feriti, in una qualunque parte del territorio; esistono, infatti, tende pneumatiche, materiale sanitario ed elettromedicale che sono dedicati a tale scopo. Il tallone di Achille del piano era rappresentato fino ad oggi dalla impossibilità di stoccare tutto il materiale in dotazione presso un mezzo mobile che potesse anche svolgere un ruolo di coordinamento radio sul posto. Grazie alla sensibilità della Direzione Aziendale ed al contributo della Truck Italia (concessionario Mercedes in Empoli) e della Autofficina Pontaegolese (concessionario Peugeot in San Miniato) la Centrale Operativa si è dotata di un furgone Mercedes passo lungo, modificato allo scopo di rispondere alle esigenze necessarie. L’unità logistica denominata Lima Mike 1-11 (da Logistica Maxiemergenze 1- asl 11), accoglie al suo interno due postazioni radio interfacciate ad un sistema informatico in grado di fungere da centrale operativa mobile, il materiale sanitario (farmaci, ossigeno, device,..) ed elettromedicale (monitor defibrillatori, siringo-pompe, ventilatori polmonari trasportabili) necessario alla realizzazione di un piccolo ospedale da campo (P.M.A di primo livello) in grado di rispondere alle necessità delle prime 12 ore successive all’evento. L’inaugurazione del mezzo è prevista il prossimo settembre.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la riorganizzazione del Sistema di Emergenza-Urgenza sia a livello ospedaliero che territoriale. Con il loro contributo è stato possibile realizzare un cambiamento che, sulla base dei dati epidemiologici, dovrebbe garantire, a regime, un servizio efficace ed efficiente per il soddisfacimento dei bisogni sanitari di tutti i cittadini dell’Asl 11. Grazie, quindi, ai Rappresentanti del Tavolo Locale Asl 11-Associazioni di Volontariato, a tutte le Associazioni di Volontariato che operano sul territorio dell’Asl 11, ai medici e agli infermieri dei Pronto Soccorso e del Servizio 118 dell’Asl 11, ai componenti della Direzione Aziendale, nonché ai Sindaci e Amministrazioni comunali dei 15 Comuni dell’Asl 11.
Dottor Stefano Pappagallo
Direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza
Un giovane cinquantaseienne, sportivo, gran lavoratore, un piacevole compagno di serate tra amici, ma, soprattutto, un buon padre e marito per la propria famiglia. Molto altro ancora sarebbe da dire, ma è impossibile farlo, su Remo Mazzoni, compianto fratello di Maria Grazia Mazzoni dell’Unità Operativa Amministrazione del Personale, scomparso nel giugno scorso dopo una lunga malattia. In sua memoria sono stati raccolti circa 200 euro che la famiglia ha deciso di devolvere ad A.S.T.R.O (Associazione per il Sostegno Terapeutico e Riabilitativo in Oncologia) per contribuire al finanziamento delle attività a favore del malato oncologico e dei suoi familiari. Maria Grazia Mazzoni ringrazia di cuore il personale infermieristico e medico che ha prestato la propria assistenza a Remo nel decorso della malattia, in particolare i dottori Sandro Santini, Leonello Guidi, Massimo Giovannoni e Riccarda Di Grancio per le amorevoli cure dedicategli. Inoltre, un sentito ringraziamento va a tutti i colleghi che hanno generosamente contribuito a raccogliere la somma destinata ad A.S.T.R.O.
Lo scorso 13 giugno 2008 si è svolta, presso la Pieve di Coeli Aula a Montespertoli, la cena di solidarietà organizzata dai dipendenti dell’Asl 11 per la raccolta di fondi per il completamento della scuola di Kariba in Burundi intitolata ad Elisabetta Chiarugi. La serata è stata apprezzata da tutti ed eravamo tanti, quasi 200 persone! Durante la serata Don Stanislao Ngendakumana della parrocchia di Marcignana a Empoli, ha illustrato quale sarà la destinazione dei soldi raccolti mostrando le fotografie dello stato di avanzamento dei lavori della futura scuola di Kariba, nella sua terra di origine, il Burundi, dopodiché gli sono stati consegnati 3000 euro, frutto della serata conviviale. Tutto questo si è potuto realizzare grazie a quanti hanno partecipato alla cena, ai cuochi, agli allestitori, ai ragazzi che hanno assicurato il servizio ai tavoli e a tutti quelli che hanno comunque contribuito anche se non sono stati presenti. La serata è stata allietata dal gruppo musicale “I TABÙ”. Un ringraziamento particolare a tutte le aziende che hanno donato gli alimenti per la realizzazione delle portate: Salumificio TRE TORRI, Salumificio GELLI, Salumificio PINZANI DORIANO, Porchettificio Ditta MOSCA FRANCESCO, PANMOD, ROSSETTI, SAMMONTANA, CARTOPLAST di Sovigliana di Vinci per il materiale usato per l’allestimento dei tavoli. Al nostro collega, Carlo Caponi, che ha offerto la carne di cinghiale. Sperando di non aver dimenticato nessuno, ribadiamo un grazie a tutti.
Gli organizzatori
30 Luglio 2007 - 30 Luglio 2008
Sono trascorsi 365 giorni dalla scomparsa e il vuoto che ha lasciato è incolmabile. Rimarrà sempre vivo nei nostri cuori.
Gli amici del Santa Verdiana
Come recita un noto aforisma di Eraclito, “panta rei”, tutto passa e cosi’ siamo giunti al momento del trasferimento del reparto di degenza e dell’attivita’ operatoria otorinolaringoiatrica nel nuovissimo Ospedale di Empoli. Quando venti anni fa (mi sembra ieri) mi fu proposto dalla dirigenza dell’ospedale di iniziare un Servizio ORL a Castelfiorentino la sede decentrata mi parve un declassamento, ma la voglia di esercitare finalmente a tempo pieno la mia specialita’, dopo anni passati a mezzo servizio fra Ospedale, Casa di Cura Leonardo, Ospedale di Fucecchio e Universita’ di Firenze mi spinse ad accettare il trasferimento. Con mia grande gioia e soddisfazione ho trovato un ambiente sereno e efficiente, colleghi sia dell’Ospedale che del Territorio che mi hanno accolto con amicizia e spirito di collaborazione, l’importante sostegno da parte delle amministrazioni locali del territorio che si sono succedute negli anni e che ringrazio con gratitudine e affetto, aiuto e supporto costante della Direzione dell’Asl 11, come un sentito grazie va all’amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano spesso attenta ai sempre crescenti bisogni dell’Unita’ Operativa con donazioni di apparecchiature diagnostiche d’avanguardia. Ma soprattutto grazie alla popolazione che ci ha dimostrato sempre, negli anni, grande fiducia e affezione, peraltro abbondantemente ricambiata. Questo clima sereno ha permesso, partendo da zero, di creare un reparto efficiente e a misura d’uomo dove progressivamente sono aumentate le richieste di prestazioni e parallelamente di personale medico sanitario e infermieristico, dove si è passati da interventi relativamente semplici al trattamento di patologie, tumorali e non, di alta complessità con il miglioramento delle tecnologie e della nostra stessa competenza. Il succo è tutto qui: andremo nel nuovissimo plesso ospedaliero di Empoli, modernissimo e ad alta tecnologia, con sicuro miglioramento dell’efficienza, assistenza più efficace e rapida; spero che tutti gli operatori della nostra Unità Operativa portino nel nuovo ambiente di lavoro e nei nuovi reparti dove presteranno servizio lo stesso clima di amicizia e di cooperazione che abbiamo creato a Castelfiorentino.
Stefano Conti
Direttore dell’U.O.C. Otorinolaringoiatria