E’ nato PuntoInsieme lo sportello di prima accoglienza ed ascolto creato dalla Regione dove ci si può rivolgere per avere assistenza in favore dei propri familiari anziani non autosufficienti. Nell’Empolese Valdelsa ci sono 11 PuntoInsieme, mentre nel Valdarno Inferiore ce ne sono 7. In tutta la Toscana ne sono previsti 294, suddivisi tra le 34 zone socio-sanitarie (il livello di governo locale dei servizi sociali e sanitari). Per sapere qual è il PuntoInsieme più vicino al quale indirizzarsi si può chiamare il numero verde dell'Urp della Regione 800860070 oppure si può consultare il sito www.regione.toscana.it/puntoinsieme che contiene l'elenco aggiornato con indirizzo, recapito e orario di apertura degli sportelli. PuntoInsieme è gestito da un operatore socio-sanitario adeguatamente formato. Quando ci si presenta allo sportello l’operatore compila una scheda con tutti i dettagli sullo stato di salute della persona per la quale si richiede sostegno. Da questo momento viene attivato il percorso assistenziale ed entra in scena l’UVM, l'Unità di Valutazione Multidisciplinare, un gruppo di esperti composto da un medico di distretto, da un assistente sociale e da un infermiere professionale, che di volta in volta potrà essere integrata dal medico di medicina generale della persona e da specialisti ed operatori della riabilitazione. Compito dell'UVM è valutare le condizioni di bisogno dell’assistito: viene definito il PAP (il Progetto Assistenziale Personalizzato), ossia il pacchetto di prestazioni più appropriato in relazione alla condizione, nominato il responsabile del PAP, colui che ne segue l’attuazione in ogni fase e che rappresenta il referente nei confronti dell’assistito e dei familiari. Sulla base dell’evoluzione della situazione dell'assistito il responsabile del PAP verifica periodicamente obiettivi e appropriatezza delle prestazioni adottate. La validità del PAP dipenderà dall’assenso dato dalla persona assistita e/o dei familiari. Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda viene garantito l’avvio del percorso assistenziale più opportuno. La Regione ha previsto un finanziamento complessivo pari a 188 milioni di euro fino al 2010 che verrà ripartito fra le 34 zone distretto esistenti secondo criteri di popolazione, indice di non autosufficienza e disabilità.
Un luogo di cura, un centro di assistenza e solidarietà aperto 24 ore su 24 tutti i giorni: è la “Casa della salute S. Andrea”, una struttura attiva da qualche giorno che costituisce una novità nel panorama sanitario assistenziale del territorio. I locali della Casa della salute, infatti, sono ubicati nella grande torre metallica del Centro*Coop Empoli, in via San Mamante n. 46, dove trovano posto 18 ambulatori dei quali due sono a disposizione dell’ostetrica e degli specialisti, due di infermieri, uno di un assistente sociale e cinque dei medici di famiglia e dei loro 7000 pazienti che vi si potranno rivolgere dalle ore 8 alle ore 20. Gli altri 8 ambulatori saranno occupati prossimamente. La Casa della salute ospita, inoltre, la guardia medica per i comuni di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo e Vinci, attiva tutti i giorni dalle ore 20 alle ore 8 e nei giorni festivi. Infine, il carattere partecipativo e territoriale di questa struttura è sottolineato dalla presenza delle associazioni di volontariato e di tutela dei cittadini che avranno anch’esse la propria sede nella torre metallica. La squadra dell’assistenza territoriale che opera nella struttura, oltre a fornire l’insieme delle cure primarie, garantisce la continuità assistenziale con l’ospedale, gestisce in modo informatizzato e condiviso i dati sanitari e sociali, realizza una sperimentazione di teleriabilitazione e predispone incontri di educazione alla salute per l’apprendimento di corrette pratiche di prevenzione e di autogestione delle patologie croniche.
Anche quest’anno la nostra Azienda partecipa, insieme ad altre Asl, al progetto regionale “Sistema di valutazione e valorizzazione della performance delle Aziende Sanitarie Toscane”, con la collaborazione del Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Tra i vari aspetti da affrontare il progetto prevede la rilevazione della soddisfazione degli operatori (analisi del “clima interno”), che viene effettuata tramite la somministrazione di un questionario a tutti i dipendenti dell’azienda. Il questionario sarà compilabile collegandosi ad internet da un qualsiasi computer aziendale o personale e sarà attivo 24 ore su 24. Tutti i dipendenti riceveranno istruzioni dettagliate per effettuare la compilazione ed un codice d’accesso alla pagina web, unico e del tutto casuale, che consentirà di compilare ed inviare il questionario in autonomia e nel rispetto della privacy. L’indagine sarà aperta dal primo al 22 Dicembre 2008. Per la buona riuscita dell’indagine è molto importante la partecipazione di tutti.
Il Dipartimento Chirurgico comprende l’Unità Operativa Complessa Chirurgia Generale ad indirizzo Oncologico con le Unità Operative Semplici Chirurgia d’Urgenza, Chirurgia Gastroenterologica, Chirurgia Breve (Day Surgery), Chirurgia Vascolare; l’Unità Operativa Complessa di Ortopedia con l’unità Operativa Semplice Traumatologia; l’Unità Operativa Complessa di Urologia, Otorinolaringoiatria e Oculistica. La principale criticità di cui ha sempre sofferto è stata quella di essere distribuito su più sedi ospedaliere con notevoli difficoltà di integrazione fra i vari professionisti. Con l’apertura del nuovo ospedale “San Giuseppe” finalmente tutte le specialità sono riunite in un'unica sede con un interscambio di competenze e know-how che permetterà il miglioramento dell’assistenza e la crescita culturale di ogni singolo specialista. Nel nuovo presidio è stata, inoltre, iniziata un’organizzazione dell’assistenza per “intensità di cure” con le diverse specialità presenti negli stessi settings che, se da una parte tale asset “complica” il lavoro avendo più reparti in cui seguire i pazienti, dall’altra favorisce le possibilità di incontro fra i vari specialisti chirurghi e le possibilità di seguire insieme pazienti con patologie complesse. L’apertura poi di un setting di “medicina perioperatoria” gestito dal Dipartimento di Anestesiologia permette al paziente “critico” chirurgico, che non necessita di supporto respiratorio, di poter avere a disposizione per il suo trattamento sia le competenze specialistiche chirurgiche che l’esperienza di terapia rianimatoria e metabolica proprie dell’anestesista rianimatore. La concentrazione dei posti letti di terapia intensiva in un unico presidio permette poi maggiore flessibilità di utilizzo degli stessi nel trattamento dei pazienti chirurgici più gravi. In definitiva per il Dipartimento Chirurgico l’apertura del nuovo presidio è il raggiungimento di un obiettivo rincorso da 5 anni che permette una migliore qualità lavorativa mantenendo il paziente al centro dell’attenzione.
L’Unità Operativa Complessa Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico si indirizza al trattamento di patologie in urgenza ed in regime di elezione sia ordinario che di day surgery. L’attività è rivolta principalmente alla chirurgia oncologica, ma anche ad altre patologie. Per dare la massima attenzione ai bisogni di ogni paziente è stata quindi articolata in 4 Unità Operative Semplici: Chirurgia d’Urgenza, Gastroenterologia, Chirurgia Vascolare, Day Surgery. Per quel che riguarda la chirurgia oncologica, è ormai un’attività ben radicata sul territorio dell’Asl 11. I pazienti oncologici accedono con fiducia alla struttura non riferendosi più ad altre Aziende e ciò anche grazie all’ottima sinergia con l’Unità Operativa di Oncologia. Dal Luglio 2003, da quando il dottor Michele De Simone ha preso servizio come direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico, oltre alla Chirurgia Oncologica “standard” è stata avviata un’attività innovativa per la terapia delle neoplasie avanzate anche utilizzando metodiche integrate locoregionali chirurgico-ipertermico-antiblastiche. L’esperienza apportata nel trattamento di queste patologie complesse deriva dall'attività assistenziale e di ricerca che il dottor De Simone svolge da oltre 15 anni. In particolare, nel trattamento delle carcinosi peritoneali, quella del dottor De Simone rappresenta une delle esperienze più rilevanti in Italia con circa 500 casi trattati. Per quel che riguarda altre terapie locoregionali ha eseguito oltre 110 interventi di perfusione d’arto in circolazione extracorporea, 26 stop-flow ed innumerevoli altre procedure per trattamenti locoregionali (incannulamento arteria epatica, port peritoneali etc). Il know-how di questi particolari trattamenti si è ben integrato con le professionalità dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli. In 5 anni ci sono stati 191 interventi per carcinosi peritoneale ed oltre 30 perfusioni d’arto su pazienti giunti da ogni parte della Toscana e d'Italia. Una competenza particolare della Chirurgia Oncologica di Empoli è, inoltre, quella dei sarcomi addominali con un’esperienza di oltre 60 interventi: si tratta di una patologia rara quindi la casistica riportata è certamente notevole. Riteniamo quindi, da quanto fin qui esposto, che l’attività di Chirurgia Oncologica ad Empoli si sia ben integrata sia nell’ambito dell’Asl 11 che in quello di Area Vasta ed in quello regionale.
Dal Febbraio 2008 all’interno dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico si è creata una specialità, quella della Chirurgia Gastroenterologica, di cui è responsabile il dottor Antonio Caponi. La Chirurgia Gastroenterologica coordina e controlla l’attività di diagnosi e trattamento delle patologie chirurgiche dello stomaco, del fegato, delle vie biliari, del pancreas e dell’intestino, in accordo con altre Unità Operative affini ed in particolare con quella di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. La Chirurgia Gastroenterologica utilizza l’ecografia intraoperatoria, specialmente nel trattamento chirurgico delle neoplasie epatiche con possibilità di resezioni regolate ed oncologicamente corrette ed i trattamenti locoregionali compresa l’ipertermia con radiofrequenza negli epatocarcinomi. Sotto la direzione del dottor Antoni Caponi si sono eseguiti numerosi casi di interventi di colecistectomie laparoscopiche per calcolosi, stadiazione del cancro del retto inferiore, nel trattamento delle complicanze delle pancreatiti acute necrotico emorragiche gravi, nel trattamento delle raccolte ed ascessi addominali e nella derivazione delle vie biliari intra ed extraepatiche.
L’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia è diretta dal dottor Pier Benedetto Bassi che ricopre tale incarico dal 1997 . Con il dottor Bassi collaborano 16 dirigenti medici dei quali uno, il dottor Sauro Angelini, è responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Traumatologia. L’attività dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia verte sulla diagnosi e sulla terapia di tutte le patologie di tipo ortopedico e traumatologico. L’attività ambulatoriale viene svolta principalmente ad Empoli ma anche negli altri presidi del territorio dell’Asl 11 (Castelfiorentino, Fucecchio, Santa Croce sull’Arno, Montaione, Galleno, Montopoli Valdarno). L’attività chirurgica e di ricovero viene svolta all’interno del nuovo ospedale “San Giuseppe” di Empoli ove l’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dispone di 48 posti letto di degenza ordinaria con 16 sedute operatorie settimanali divise su due sale operatorie. Punto di forza dell’Unità Operativa è senza dubbio la Chirurgia Protesica in particolare di anca e ginocchio; notevole è la casistica accumulata negli anni che conta ormai alcune migliaia di interventi effettuati in questo campo. Per i Pazienti che hanno subito un intervento di sostituzione protesica di una articolazione è disponibile un servizio di riabilitazione che consente di dimettere i Pazienti una volta che abbiano raggiunto una completa autonomia. L’Unità Operativa è specializzata anche nella Chirurgia Artroscopia del ginocchio (asportazione dei menischi, ricostruzioni del legamento crociato anteriore) e la Chirurgia del piede (alluce valgo, piede piatto etc. ).
L’Unità Operativa di Oculistica dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli è da circa tre anni diretta dal dottor Fulvio Carraro. Il reparto è ubicato al I piano nel corpo “H” dell’ospedale di Empoli. L’équipe è composta da otto medici strutturati, undici infermieri in regime ambulatoriale, sei infermieri di sala operatoria e tre ortottisti. Vengono svolte quotidianamente attività ambulatoriali che comprendono visite oculistiche complete, esami di preparazione per l’intervento di cataratta, visite per pazienti con patologie retiniche (Centro Retina), valutazione e training per ipovedenti (Centro Ipovisione “dottor Del Dotto”), inquadramento di pazienti affetti da glaucoma (Centro Glaucoma) ed esami per la prevenzione e la cura della retinopatia diabetica. Vengono eseguiti esami diagnostici come l’ecografia oculare, la fluorangiografia, la tomografia a coerenza ottica (OCT) per lo studio della macula. Sicuramente la nostra attività più importante e all’avanguardia è la chirurgia della cataratta e della retina. Si eseguono circa 2000 interventi di cataratta e circa 600 interventi di vitreoretina all’anno. Gli interventi di facoemulsificazione vengono effettuati con l’innovativa tecnica di microincisione con l’impianto di lente intraoculare senza sutura in anestesia topica (colliri) che permette un rapido recupero della funzionalità visiva. Di rilievo sono gli interventi di vitreoretina eseguiti dal dottor Carraro con tecnica di chirurgia episclerale e vitrectomia minimale e mininvasiva 23G e 25G per distacco di retina, foro maculare, pucker maculare e trattamenti di vitrectomia minimale di edemi maculari in retinopatia diabetica eseguiti in anestesia locale. Un dato importante nell’ambito dell’attività chirurgica è rappresentato dai circa 75 interventi di trabeculectomia per glaucoma. Tra le attività parachirurgiche rientrano i trattamenti Argon e Yag-Laser (circa 50 a settimana) per le diverse patologie del segmento anteriore e posteriore. Gli ortottisti eseguono lo studio del campo visivo (con tecnica computerizzata o manuale) la topografia, la pachimetria, la valutazione ortottica, il training ortottico, lo schermo di Hess, la sensibilità al contrasto ed il test dei colori. Infine, il pronto soccorso oculistico è un importante strumento che garantisce continuità assistenziale ai cittadini.
Nell’ambito della struttura funzionale ed organizzativa del nuovo ospedale “San Giuseppe” la Chirurgia d’Urgenza, come Unità Operativa autonoma, rappresenta una risposta alle necessità della sanità moderna, per il notevole incremento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche che permettono trattamenti più sofisticati e complessi. I nuovi spazi operatori ci consentono di dare una risposta adeguata, in poche ore, a patologie che in tempi ancora recenti venivano rinviate: ad esempio colecistiti litiasiche, appendicopatie in fase di remissione ed anche malattie neoplastiche che si presentano in fase acuta, suscettibili oggi di trattamento chirurgico completo in urgenza. Il più significativo avanzamento tecnologico è rappresentato dalla chirurgia minivasiva e laparoscopica, per cui la maggior parte delle urgenze vengono affrontate dall’Unità Operativa di Chirurgia d’Urgenza con questa tecnica. L’approccio laparoscopico favorisce un decorso caratterizzato da riduzione del dolore post-chirurgico, ripresa rapida della canalizzazione, minor degenza ospedaliera, con pronto recupero degli aspetti lavorativi e sociali dell’utente. La nostra esperienza è consolidata da oltre 10 anni di chirurgia laparoscopica delle neoplasie del colon, della milza, delle localizzazioni addominali dei linfomi e della valutazione preoperatoria delle carciosi peritoneali, come step indispensabile in trattamenti oncologici integrati complessi (chemioipertermia, debulking, inserimento di cateteri peritoneali).
Dal primo Settembre l’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria è definitivamente trasferita presso il presidio ospedaliero “San Giuseppe” di Empoli, anche se restano attivi gli ambulatori presso l’ospedale “Santa Verdiana” di Castelfiorentino e nel distretto socio sanitario di Santa Croce sull’Arno. Ad Empoli i pazienti vengono ricoverati nei settings chirurgici del nuovo ospedale (Day Surgery, Chirurgia Breve, Chirurgia Ordinaria) nei quali sono previsti 12 posti letto dedicati all’Otorinolaringoiatria con comfort alberghiero: camere ad uno o due letti, aria condizionata, bagno e televisione. L’attività chirurgica è rivolta alle patologie funzionali ed estetiche del naso e seni paranasali anche con tecnica endoscopica, alla chirurgia della tiroide e delle ghiandole salivari, alla chirurgia oncologica dove è sempre attiva la collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, alla chirurgia otorinolaringoiatrica pediatrica. È recente lo sviluppo della chirurgia laser del distretto testa-collo e della chirurgia dell’orecchio medio. Nel blocco H al I piano dell’ospedale empolese è stato allestito un nuovo poliambulatorio di Otorinolaringoiatria dove vengono erogate tutte le prestazioni specialistiche: visita otorinolaringoiatrica, audiologica, foniatrica, la diagnostica strumentale con esame audiometrico, impedenzometrico, potenziali evocati uditivi, l’endoscopica con ottiche rigide e flessibili, l’esame vestibolare ed otoneurologico, l’endoscopia pediatrica, l’otomicroscopia, la diagnostica delle ipoacusie infantili. Nella palazzina rosa viene infine eseguita la chirurgia ambulatoriale per cavo orale, naso e seni paranasali, cute del distretto cervico-facciale, anche con l’ausilio dell’endoscopia, della microscopia e del LASER a CO2. Contatti: tel. 0571 705622 (poliambulatorio ORL di Empoli), fax 0571 705298, e-mail otorino@usl11.tos.it.
L’Unità Operativa Semplice di Chirurgia Vascolare è una struttura operativa specialistica nata dalla convenzione fra l’Asl 10 di Firenze e l’Asl 11 di Empoli di “rete integrata interaziendale di chirurgia vascolare”. L’attivita’ di Chirurgica Vascolare è iniziata nel Gennaio 2006 grazie alla collaborazione fra le strutture ospedaliere di Fucecchio, Castelfiorentino e San Miniato, ma è divenuta operativa e autonoma dal Settembre 2008 grazie all’organizzazione dipartimentale e per livelli di intensita’ di cura realizzatasi nel complesso ospedaliero “San Giuseppe” di Empoli. L’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare e’ idonea, per le capacita’ professionali del team che vi lavora e le attrezzature tecnologiche di cui è dotata, ad affrontare tutte le problematiche di questa specialita’ sia con interventi “tradizionali” che con “tecniche endovascolari” (CAS, EVAR) o “combinate/ibride”. L’èquipe medica è composta dal responsabile dottor Roberto Del Furia e da tre medici Giuseppe Branca, Paolo Cappetti e Andrea Mazzoni. L’attività chirurgica svolta in Emergenza-Urgenza con pronta disponibilità si esplica in interventi di rottura di aneurisma aortico, lesioni vascolari traumatiche, emergenze vascolari cerebrali(stroke), ischemia acuta degli arti, trombosi venose. L’attività chirurgica in elezione con pre-ospedalizzazione e classi di priorita’, invece, tratta casi con patologia dei vasi cerebrali (chirurgia della carotide), aneurismi della aorta toracica e addominale, arteriopatie croniche ostruttive degli arti (ischemia cronica, piede diabetico), accessi vascolari per emodialisi e patologia venosa (varici arti inferiori) In attivita’ ambulatoriale si eseguono esami di diagnostica vascolare ultrasonografica (Eco-Color-Doppler) di 2° livello. Le attivita’ di coordinamento interdisciplinare si realizzano con il personale medico del Dipartimento Malattie del cuore e dei vasi e con il personale infermieristico Vascular Nursing Project.
L’Unità Operativa Complessa di Urologia, diretta dal professor Francesco Lunghi, ha iniziato l’attività nel Dicembre 1997 ed è costitutita dai medici Giovanni Bertelli, Amedeo De Benedetto, Marzio Gabbanini, Edoardo Martini, Rosario Tammaro, dal caposala Michele Benvenuti che coordina un gruppo di infermieri che hanno acquisito competenze eccellenti nel settore urologico. Negli anni l’équipe ha applicato tutte le procedure chirurgiche che il primario ha portato dalla Clinica Urologica di Careggi dove per anni è stato il riferimento nella chirurgia maggiore dell’apparato urinario. Presso l’Unità di Urologia si offrono prestazioni chirurgiche identiche per tipologia e qualità a quelle dei migliori Centri a livello nazionale. Vengono curate tutte le patologie dell’apparato urinario maschile e femminile e della sfera sessuale maschile. Nel corso degli anni l’équipe ha sviluppato procedure nuove, in particolare la laparoscopia che rappresenta una tecnica chirurgica all’avanguardia. In questo settore è attualmente considerata l’équipe leader in Toscana dato che l’Unità Operativa di Urologia dell’Asl 11 è stata tra le prime in Italia ad aver effettuato la prostatectomia radicale laparoscopica nella quale ha acquisito grande esperienza avendo già operato oltre 200 pazienti. Si consideri che oggi, in Toscana, solo due ospedali sono in grado di offrire questo tipo di intervento. L’équipe di Urologia, inoltre, viene spesso chiamata ad insegnare la metodica presso altri ospedali in Toscana e fuori Regione. Particolare attenzione è stata dedicata alla patologia tumorale, offrendo all’utenza un percorso quanto più completo possibile dalla diagnosi, al trattamento, alle cure post-operatorie e ai controlli periodici. Oltre alla qualità è stata privilegiata anche l’umanità nel rapporto con il paziente per mettere il cittadino quanto più possibile a suo agio e fargli superare prima e meglio il momento della malattia.
La Chirurgia a Degenza Breve consta di due settings, B3 con 16 letti e B1 con 14 letti. Il primo è attivo fino al Venerdì sera mentre l’altro rimane sempre aperto. In questi settings afferiscono pazienti di più discipline (Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Urologia, Ortopedia, Ostetricia, Otorinolaringoiatria, Oculistica) e la tipologia degli interventi praticati è composita. In day–surgery, con dimissione nella stessa giornata dell’atto chirurgico, vengono eseguiti interventi per ernia inguinale, varici, varicocele, adenoidectomia, accessi vascolari per pazienti candidati alla dialisi. In altri casi i pazienti vengono dimessi il giorno successivo all’intervento, per esempio nei casi di settorinoplastica, tonsillectomia, angioplastica delle arterie degli arti inferiori, alcuni interventi ginecologici eseguiti per via laparoscopica e artroscopie. Trovano collocazione nei settings della Chirurgia a Degenza Breve anche interventi più complessi come le stenosi carotidee, tiroidectomie, interventi per patologia della mammella, interventi ginecologici più impegnativi. Anche in questi casi, però, la degenza di solito si conclude entro due o tre giorni. Una particolare attenzione è rivolta alla calcolosi della colecisti operata in laparoscopia. Grazie alla collaborazione degli anestesisti abbiamo attuato un protocollo che ci permette di poter dimettere questi pazienti fin dal giorno successivo all’intervento, rispettando gli standard richiesti dalla Regione. La gestione di un turn over di pazienti così elevato e di patologie così diversificate è reso possibile grazie all’applicazione di tutto il personale infermieristico coordinato al meglio dalle due caposala Marina Gilardetti e Lara Leoncini.
A fine Settembre si è completato il trasferimento del Laboratorio della Farmacia Ospedaliera nel nuovo ospedale “San Giuseppe” di Empoli situato nel corpo D al piano terra; la distribuzione dei farmaci in dimissione da ricovero o da visita ambulatoriale avviene, invece, presso la Farmacia sita nel corpo H al piano terra. La nuova sede della Farmacia Ospedaliera è stata realizzata grazie alla collaborazione di tutti i colleghi della Tecnostruttura aziendale, ed ha reso possibile la centralizzazione del servizio di preparazione dei medicinali nella Farmacia stessa (verifica dei dosaggi, diluizione e preparazione). Ad oggi vengono preparati i farmaci antitumorali oltre che per la oncologia, anche per la neurologia, urologia e chirurgia per un totale di circa 185 preparazioni di terapie a settimana. Particolarmente delicata è la preparazione dei farmaci chemioterapici antitumorali in quanto la dose efficace è molto vicina a quella tossica. I locali e le attrezzature di cui la farmacia è dotata nel nuovo ospedale empolese rendono possibile la preparazione di questi tipi di farmaci in sicurezza e personalizzando il dosaggio al singolo paziente. Inoltre, la centralizzazione del servizio di preparazione dei farmaci consente di ridurre il potenziale numero di personale esposto al rischio, solleva il personale infermieristico da questo tipo di mansione consentendogli di dedicarsi maggiormente all’assistenza del degente e consente un importante risparmio dei costi di gestione. “Tutte le preparazioni sono personalizzate per il singolo paziente e sono tracciate, cioè viene registrato ogni singolo passaggio: prescrizione, preparazione, validazione, materiali e farmaci utilizzati (lotto, scadenza ecc.), orario, etichetta descrittiva. L'attività è coerente con le norme nazionali e regionali sul controllo del rischio clinico e sulla "prevenzione della morte, coma o grave danno derivati da errori in terapia farmacologia secondo la raccomandazione n. 7 del Settembre 2007 del Ministero della Salute – commenta Roberto Banfi, direttore del Dipartimento Farmaceutico dell’Asl 11 - Il futuro utilizzo di un programma informatico di gestione del processo di prescrizione, preparazione, validazione e somministrazione della terapia, sarà un ulteriore elemento di sicurezza e qualità”.
Un dubbio o un chiarimento prima di partire per vacanze o viaggi di lavoro verso destinazioni più o meno esotiche? La risposta arriva entro 48 ore attraverso la rete dal personale della Medicina dei Viaggi dell’Asl 11. E’ stato, infatti, creato un indirizzo di posta elettronica, medicinadeiviaggi@usl11.tos.it, al quale chiunque può scrivere per avere le prime informazioni sulle condizioni ambientali, igieniche e sui rischi legati alla propria destinazione e sulle corrette misure di prevenzione. Chi volesse altre informazioni sulla sicurezza dei viaggi può consultare l’opuscolo pubblicato sul sito aziendale www.usl11.tos.it, nello spazio dedicato al Dipartimento della Prevenzione, nelle news oppure rivolgersi ad uno dei due centri di Medicina dei Viaggi nelle sedi dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica a Empoli in via dei Cappuccini n. 79 e a San Romano, in piazza Costituzione n. 1.
Sono già quasi 400 le certificazioni rilasciate agli invalidi nel primo semestre del 2008 per i permessi nei parcheggi e l’accesso alle zone ztl. Il certificato viene rilasciato dai medici dell’unità operativa medicina legale (Dipartimento della Prevenzione) per le persone che hanno una “deambulazione sensibilmente ridotta” (ai sensi della norma del codice stradale). Il controllo del corretto uso del relativo permesso viene svolto dalle forze dell’ordine. I permessi possono essere concessi a tempo determinato o indeterminato secondo la gravità della patologia riportata dall’invalido, mentre non danno diritto al rilascio del certificato medico legale per la mobilità tutti i casi di deterioramento mentale e/o patologie psichiatriche non accompagnate da marcato deficit deambulatorio, i ciechi parziali e tutte le patologie che non prevedono un’importante, seria compromissione della deambulazione. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Asl 11: per la zona Empolese-Valdelsa a Empoli, in piazza San Rocco n. 5, tel. 0571 702350; per la zona Valdarno Inferiore a Castelfranco di Sotto, in viale 2 Giugno n. 37, tel. 0571 704249.
C’è tempo fino al mese di Dicembre prossimo per vaccinarsi contro il virus dell’influenza atteso per il mese di Gennaio. L’Asl 11 ha acquistato 49 mila vaccini che sono già in distribuzione presso i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e gli ambulatori distrettuali preposti alle vaccinazioni. Fra i soggetti individuati dal Ministero della Salute cui è raccomandata la vaccinazione c’è anche tutto il personale sanitario e di assistenza oltre che tutte le persone sopra i 64 anni di età; soggetti con malattie croniche (malattie respiratorie, cardiache, renali, del sangue, diabete, tumori, deficit immunitari etc) e loro conviventi; soggetti ricoverati in strutture per lungodegenti e case di riposo; personale delle forze dell’ordine, delle poste, vigili del fuoco, addetti alla protezione civile e al volontariato; donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; persone a contatto con animali per motivi di lavoro. Ecco il calendario delle vaccinazioni negli ambulatori dei presidi distrettuali dell’Asl 11:
| Empoli | Giovedì 20 e 27 Novembre ore 14 - 16 |
| Montelupo | Venerdì 21 e 28 Novembre ore 11 - 12.30 |
| Sovigliana | Giovedì 20 Novembre ore 11 - 13 |
| Certaldo | Tutti i Mercoledì di Novembre dalle 8 alle 9 |
| Castelfiorentino | Tutti i Martedì di Novembre dalle 11.30 alle 12.30 |
| Montespertoli | Tutti i Martedì di Novembre dalle 8.30 alle 9.30 |
| Castelfranco di Sotto | Tutti i Lunedì dalle 9.30 alle 11 |
| Ponte a Egola | Tutti i Lunedì dalle 11.30 alle 13 |
| Galleno | Tutti i Martedì dalle 9 alle 10.30 |
| Fucecchio | Tutti i Mercoledì dalle 9 alle 11 |
| San Miniato Alto | Tutti i Mercoledì dalle 11.30 alle 13 |
| Santa Croce sull'Arno | Tutti i Giovedì dalle 11 alle 13 |
| Montopoli Val d'Arno | Tutti i Venerdì dalle 9 alle 11 |
Ci hai lasciati all’improvviso una sera di piena estate nel giugno scorso. E’ stato un fulmine a ciel sereno, una doccia fredda per tutti. Quando hai dovuto sospendere il lavoro sapevi che avresti affrontato un delicato intervento chirurgico, ma eri sereno e ci promettesti che ci saremmo rivisti al più presto. Eri arrivato alla soglia della pensione ma non eri così convinto di lasciare il tuo lavoro che per trent’anni avevi svolto con passione. Ci manchi. Per tutti noi sei stato un collega premuroso ed un professionista serio, un punto di riferimento per tutti. La tua voglia di vivere ed i tuoi interessi ci hanno contagiato. Ci mancano il tuo sorriso e le tue battute di spirito, sempre pronto a sdrammatizzare anche nei momenti più duri del lavoro e della vita, compresi gli ultimi giorni dopo l’intervento. Ti ricorderemo sempre.
I colleghi e gli amici dell’Unità Operativa di Radiologia
L’Agenzia per la Formazione dell’Asl 11 è stata una dei protagonisti alla VII edizione del Premio Basile 2008 conseguendo un premio e due segnalazioni di eccellenza per attività e progetti attivati nel campo della formazione dalle pubbliche amministrazioni. Per la sezione “Sistemi Formativi” l’Agenzia ha ottenuto il secondo premio assoluto con il progetto Si.Q.A. (Sistema Qualità dell’Agenzia per la formazione) che evidenzia il funzionamento e la gestione del sistema qualità adottato dall’Agenzia al fine di diffondere la cultura della qualità nell’organizzazione. Le segnalazioni di merito le sono state riconosciute nella sezione “Processi formativi” con il progetto Valorizzazione del capitale umano e nella sezione “Progetti formativi” grazie al progetto FOR.FOR. Il progetto Valorizzazione del capitale umano presenta la struttura del sistema di valutazione creato ad hoc e gestito dal Servizio analisi e valutazione dei processi formativi e delle competenze professionali dell’Agenzia. Infine, il progetto FOR.FOR (Formazione Formatori – il gestore del cambiamento) si è avvalso del coinvolgimento di tutto il personale dell’Agenzia creato e gestito dal Servizio qualità e dal Servizio analisi e valutazione dei processi formativi e delle competenze professionali dell’ente stesso.
Anche quest’anno è stata massiccia la partecipazione delle scuole che hanno aderito al progetto “Meno spreco… più eco” promosso dall’Unità Operativa di Educazione alla Salute e dal Dipartimento della Prevenzione dell’Asl 11 in collaborazione con Publiambiente e Geofor. Il progetto, inserito nel programma della “Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2008” che si è svolto dal 10 al 16 Novembre, ha coinvolto 159 classi per un totale di 3445 studenti delle scuole dell’obbligo e medie superiori del territorio ed è stato dedicato alla tematica della riduzione e riciclo dei rifiuti. A tutte le scuole partecipanti sono stati forniti materiali informativi e contenitori per la realizzazione della raccolta differenziata. Diverse saranno alcune modalità di partecipazione al progetto in base all’età degli studenti; in particolare gli studenti delle scuole dell’obbligo, supportati dagli insegnanti, addobberanno un “ecoalbero” fornito da Publiambiente attraverso oggetti realizzati con materiale di recupero plastico e cartaceo. Gli studenti delle scuole superiori, invece, potranno visitare gli impianti di smaltimento dei rifiuti gestiti da Publiambiente e Geofor per comprendere le dinamiche del processo e le sue conseguenze.
Il 10 Ottobre scorso, in occasione dell’Obesity Day, in più di duecento sedi ospedaliere e dipartimenti di prevenzione pubblici e convenzionati, medici e dietisti si sono alternati per divulgare materiale informativo e confrontarsi con l'utenza in merito a temi riguardanti l'obesità e la corretta alimentazione. Oltre alla distribuzione di materiale informativo sui corretti stili di vita, sull'etichettatura nutrizionale, e calcolare l'indice di massa corporeo per la valutazione dello stato di normopeso, sovrappeso, obesità, agli utenti è stato somministrato un questionario per il rilevamento delle abitudini alimentari. Tra i dati emersi interessante è stata la percezione che gli utenti hanno del proprio peso. Una persona su tre, infatti, ne ha una sbagliata: si ritiene, ad esempio, in sovrappeso mentre è in condizione di normopeso oppure si sente in sovrappeso quando in realtà è obeso. La percezione del proprio peso corporeo può risentire di una serie di parametri non solo personali, ma familiari, sociali o di influenze culturali legate al territorio di residenza, di immagini pubblicitarie prese come riferimento e altre variabili. Il titolo di studio non è sembrato essere in relazione con il peso, mentre lo è la professione praticata: dai rilevamenti svolti è emerso che tutte le persone che hanno dichiarato di essere "in pensione" sono risultate essere in sovrappeso o obese. Ulteriore conferma ne è il fatto che nove persone su dieci degli intervistati totali ha dichiarato di fare nessuna, poca o pochissima attività fisica. La maggior parte degli intervistati ha proposto delle modifiche corrette al proprio comportamento alimentare e stile di vita a dimostrazione del fatto che una certa conoscenza più o meno scientifica degli aspetti relativi alla questione e alle patologie correlate sta raggiungendo la popolazione. Tutto ciò incoraggia a procedere su vari livelli e gradi con percorsi di informazione e formazione in tema di educazione alimentare e proseguire nella direzione di una presa di coscienza che dalla formazione arrivi poi alla reale modifica a lungo termine del comportamento traducendosi in risultati efficaci e tangibili. Roberta Carli e Maria Giannotti
Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione
L’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Asl 11 è stata premiata, in occasione del Congresso nazionale ADI, con una targa per le iniziative promosse durante l’Obesity Day 2007. Ogni utente che ha partecipato alla giornata, infatti, ha ricevuto in omaggio un cucchiaio recante sul manico la scritta “ASL 11 2 a pasto” per ricordare che occorre limitare l’uso di olio da condimento a soli due cucchiai a pasto. Grazie a questa iniziativa l’Unità Operativa, diretta dalla dottoressa Maria Giannotti, è stata una fra i sei centri selezionati, su 170 che partecipavano a livello nazionale, dal Premio Sculati 2007.